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Fireblade 2003
Salve, mi chiamo Cristian, per gli amici
Caste e possiedo da metà ottobre una FireBlade,
colorazione nera e rossa 2003; mi hanno chiesto se volevo
immatricolarla a Gennaio "COS'E'? No, no… Dopo domani la
voglio con la targa attaccata al culo, pronta a rombare
per strada!".
Era da quando, a 19 anni, i miei mi hanno venduto, per la
disperazione, il mio 125: una Cagiva SUPERCITY
(difficile da ricordare ma è stata la prima vera supermotard
o ibrida, come veniva definita allora, desideravo la "mito",
ma per i miei genitori andava troppo forte), che volevo una
moto.
Ora, a 27 anni suonati, dopo l'università e 2 anni di praticantato
sono riuscito a convincere mio padre a comprarmi un
sogno (è triste lo so, ma non potevo ancora permettermi
una spesa del genere); ultimamente era una vera ossessione,
quando sentivo passare una due ruote non riuscivo a resistere,
dovevo vedere che mezzo era e ragazzi, io abito vicino a Desenzano,
sul lago di Garda, qui d'estate ne passano vagonate
tutti i giorni, di tutti i tipi, pensate che sofferenza…
La scelta è stata difficile, nel '92 mi ero subito innamorato
di un mostro dal fascino irresistibile, che portava un nome
altrettanto carismatico, la CBR FIREBLADE appunto; devo ammettere,
però (non odiatemi per questo, vi prego) che da quando è uscita
l'R1, il mio pallino è sempre stata lei e quando ho visto
sulle riviste la pubblicità della versione 2002 nera e grigia,
avevo deciso che la prescelta sarebbe stata lei,
così cattiva nella sua essenzialità, da incutere riverenza
a qualsiasi centauro.
Ero sempre più convinto, anche se i miei amici mi davano del
malato di mente, perché come prima vera moto e dopo 8 anni
che non ne guidavo più neanche mezza sembrava un po' eccessiva
(soprattutto considerando come guido in macchina,
ma quello è un altro discorso), fino a quando, mentre passeggiavo
in un paesino sul lago con la mia ex, non ho scorto un codino
veramente esagerato, con tutti quei led, che mi ammiccava;
"SPAZIALE" ho esclamato, "COS'E'?" - "UNA CBR?!?", era
bella, snella, affilata come deve essere una vera lama di
fuoco e con quel cupolino, talmente aggressivo che sembrava
sfidarmi a domarla.
La sua vista mi aveva destabilizzato, mi aveva tolto il punto
di riferimento, ho iniziato a raccogliere informazioni via
internet sia di una, che dell'altra e non sapevo decidermi
fino a quando è arrivato il momento dell'acquisto. Da un rivenditore
c'erano tutte due, una di fianco all'altra, proprio come le
volevo (l'R1 nera e grigia e la CBR nera e rossa), ci sarò
passato 6 o7 volte, anche di notte e poi mi sono deciso. Ho
detto di averla scelta per vari motivi: il prezzo, 500,00
euro in meno; l'antifurto; l'affidabilità honda; la minor
esasperazione nell'erogazione (più adatta, se può esserlo
un 900, ad un principiante come me).
Alla fine, però, credo che l'unico vero motivo sia stato
il colpo di fulmine che ho provato 10 anni fa, rinnovato
da quel provocante cupolino a forma di becco, che tutte le
volte che scendo in garage mi istiga a infilare il casco e
girare la chiave…WWWROOOOOMMMM… Devo dire che quando sono
andato a prenderla pensavo di essere più emozionato (paragonato
a quando avevo preso il 125 ero tranquillissimo),
dopo tutto il tempo che l'ho desiderata…
Invece ero come intontito, quasi non me ne rendevo conto,
era tutto attutito, sembravo in trans. Ci salgo, "Chissà che
cazzo combino adesso" penso tra me e me, ma niente, parto
e scopro che nel traffico di Brescia è come guidare uno scooter
(in effetti, l'estate scorsa ho noleggiato per un paio di
giorni un ninja 600 del '98 e ho fatto un po' di km con l'SV
650 della mia ex-ragazza, uniche esperienze in 8 anni dopo
il 125), sono in sesta ancora prima di arrivare al secondo
semaforo e continuo a tirare su con la punta del piede, non
rendendomi conto che di marce non ce ne sono più! Mi
fermo a prendere un po' di biada per i cavalli e
il benzinaio rimane in stato di ammirazione per un po' di
secondi prima di servirmi, MI GASO, neanche fosse stata una
bionda tutte curve da percorrere con le saponette in terra,
ma era il primo che mi vedeva in moto, sapete com'è, no?!?
A tutt'oggi ho fatto 4.099 km: qualche tappa in montagna (anche
se lo stato delle strade non era dei migliori a causa della
stagione), un viaggetto a Ferrara - Chioggia - Venezia per
il weekend del 1 novembre, ma ho girato soprattutto qua attorno;
mi ricordo di un giro della gardesana, una domenica di fine
novembre a mezzogiorno, c'era un bel solettino che risplendeva
sul lago e sulla strada non c'era quasi nessuno (una rarità
da queste parti!), me la sono proprio goduta, guidavo
senza pensare a niente che non fosse piegare e accelerare,
come un bambino che gioca col suo giocattolo preferito,
completamente assorto nella guida e, allo stesso tempo, rilassato:
gran bella passeggiata!
Non posso fare commenti tecnici sulla moto perché non ho la
conoscenza per permettermelo, ma l'ho trovata molto più facile
dell'SV, naturalmente sotto i 6.000 giri, poi s'imbizzarrisce
e ne combina di tutti i colori: s'impenna, scoda, sbacchetta;
le prime volte che ci davo un po' dentro in partenza non mi
rendevo neanche conto di essere su una ruota fino a quando
non inserivo la seconda, mi ha stupito per la sua progressività
e per la facilità di gestire l'impennata lenta e lunga o rabbiosa,
solo col gas; per non parlare di quando si prendono dei dossi
al momento giusto, lì anche in terza a 4.000 giri spalanchi
e su (stando attento all'atterraggio).
La mia bestia nera sono i tornanti, non li
so proprio prendere, anche se in montagna ci sono andato solo
3 volte e fuori stagione (quando vedo l'asfalto viscido è
più forte di me non riesco a piegare, ho paura), ma riproverò
in primavera. Ho ancora molto da imparare e mi rendo conto
che forse riesco a sfruttare la metà delle potenzialità
della mia moto, molti mi dicono che avrei dovuto
prendere una 600 per imparare, ma sono testardo: mi
piaceva la 954 e ho preso quella, spero di non sbatterci
la testa!
Ciao ragazzi, magari ci capiterà d'incrociare i fari per strada…
Caste
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