Salve ragazze,
mi presento subito brevemente: mi chiamo Laura, abito a Roma
(bella città ma traffico e strade in condizioni …direi
quasi fantozziane) e guido moto dal febb. 2001.
Il mio approccio al mondo motociclistico non è stato
semplice perché in famiglia sono tutti terrorizzati
dalle motociclette; ne hanno paura a tal punto che: 1) mio
padre credeva che scherzassi quando gli ho detto, sei mesi
prima dell’acquisto, che avrei comprato una moto; 2)
mia madre sperava che me la rubassero.
Ora si sono abituati all’idea. Credo che per i genitori
sia solo una questione di tempo.
Poi si abituano all’idea di voi in moto da sole oppure
si rassegnano a questo fatto.
Comunque mi è stato utilissimo farmi vedere ben determinata
e decisa; se prendete una decisione poi dovete essere coerenti
con essa.
Soprattutto, se posso dare un consiglio personale (ovviamente
a chi ha questo tipo di problemi), ditegli fin da subito che
siete consapevoli dei rischi che si corrono andando in moto
e che siete ben preparate ad affrontarli.
La SICUREZZA è per me un elemento
fondamentale. Ho da subito pensato a “vestirmi”
da motociclista: quindi stivali, giacca di pelle con protezioni,
guanti adatti e casco in fibra, anche se devo fare 2 metri
in tranquillità. Poi magari se vado a lavoro mi porto
il cambio.
Ho incontrato una ragazza che si è addirittura comprata
prima la tuta e poi la moto.
Continuando la storia, io sono passata (grazie anche all’aiuto
di amici motociclisti che mi hanno insegnato a mettere la
prima) dal motorino, quando avevo 15 anni, alla moto, quando
ne avevo 29, con un “intervallo” di 10 anni di
macchina.
Questo, devo dire, mi è stato comunque utile per vari
motivi: innanzitutto io amo guidare, è la cosa più
emozionante e passionale che esista. Poi in quei 10 anni (e
negli attuali in moto) ho compreso i “misteri”
del traffico ed ho imparato a riconoscere i vari tipi di guidatori;
ho imparato a sentire il motore e tante altre cose.
Passando alla motazza che mi sopporta tutti i santi giorni
è un CB500, fantastica veramente (l’Honda
non si smentisce mai).
Imparare a guidarla mi è costato, oltre che di sacrifici
pecuniari, anche e soprattutto, in termini di sforzo fisico
e mentale (ma questo vale per tutte le cose quando si è
principianti, soprattutto se devi prendere la patente A)….
ma le sensazioni con cui mi sta ripagando non sono descrivibili
perché la pura emozione non si può descrivere…..
e solo una moto (la vostra moto) ve la può offrire.
Forse sarò matta ma io parlo con il mio CB tutte le
sere e lei, su strada, mi ricorda sempre ciò che devo
fare oppure non fare: se sbaglio a volte -direi spesso- mi
perdona, a volte no (quando la combino proprio grossa!).
Di scivolate ne ho avute alcune (ma di incidenti seri nessuno)
e la moto ha sempre retto bene: non mi meraviglio più
perché ormai ho appurato di persona ciò che
si dice sul CB500: ossia che, nonostante non sia proprio un
peso piuma, è molto maneggevole, forte, robusta, sana,
affidabile, soddisfacentemente potente: oltre a tutto questo,
è economica ed i consumi sono ottimi (io faccio in
media 19 km/lt circa).
Per concludere (spero di non avervi annoiato troppo) vi volevo
dire che le sole cose che mi sono partite nelle scivolate
da ferma sono: leva frizione e pedalina (costo 15 e 10 euro,
si cambiano in 10 minuti). In una scivolata un po’ più
veloce mi si è svirgolata la forcella… ma è
normale (mi hanno detto), non è un’estrema preoccupazione
se si ha un buon meccanico e 100 euro in tasca.. tutto OK.
Ah un’ultima cosa (ovvio per chi ha un CB) se vi perdete
un pesetto del manubrio non vi azzardate a ricomprarlo nuovo:
li vendono in coppia a 60 euro!!!!!!!! Quelli corti costano
un po’ meno…. ma lo sapete che sono gli stessi
del CBR. Io ho montato quelli di un amico che ha un CBR900.
Ora vi saluto, spero che interveniate anche voi con le vostre
storie di motocicliste o aspiranti tali, così che Honda
People Girls possa crescere ed arricchirsi di esperienze.
Sarà bello conoscersi e poi magari un giorno girare
–magari anche in pista- insieme.
LAURA
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